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Tutto quello che non sai sui film di Natale

By Cristina Monaco

12 dicembre 2018

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Curiosità e aneddoti sulle pellicole cult natalizie

 

 

Sarò anche di parte, ma per me il Natale è la festa più bella in assoluto.
Tutto si illumina, si impacchettano i regali, l’atmosfera bellissima… il Natale è proprio magico.
Ma la cosa che amo di più? I film natalizi!
Anche se per alcuni posso essere un po’ “stupidate” rispetto ai grandi capolavori, senza dubbio i Film di Natale ti catapultano in un’altra dimensione, quella spensierata ed allegra del clima festivo.

 

Alcune pellicole cult le abbiamo viste e riviste, ma oggi voglio svelarvi alcune curiosità sui film di Natale più amati.

 

Nel film Elf – Un elfo di nome Buddy (2003), per creare tutte le decorazioni natalizie nel negozio ci sono volute settimane di lavoro, perciò la scena dell’azzuffata tra Buddy e il Babbo Natale doveva avvenire in una sola ripresa, in quanto impossibile da rifare. Il regista ha detto agli attori solo di “dare di matto”.

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Inoltre, tutte le scene di Buddy al Polo Nord non hanno utilizzato gli effetti speciali, ma solo la tecnica della prospettiva forzata.

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Per il film Il Grinch (2000) furono considerati inizialmente Eddie Murphy e Jack Nicholson per il ruolo del protagonista, che poi andò a Jim Carrey. L’attore si è dovuto sottoporre a un allenamento specifico della CIA per la resistenza alla tortura. Perché? Per riuscire a sopportare le 8 ore e mezza giornaliere che servivano per effettuare il trucco da Grinch.

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In Mamma ho perso l’aereo (1990), nella scena della tarantola sulla faccia del ladro, il regista ha deciso di usare una vera tarantola!

 

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 In Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York (1992) troviamo una scena con Donald Trump. Il motivo è molto semplice: Donald Trump dava il permesso di girare le scene negli edifici che possedeva (il Plaza Hotel all’epoca), solo se il regista scriveva appositamente per lui una parte nel film in questione.

 

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Per creare The Nightmare before Christmas (1993), il capolavoro di Tim Burton, ci è voluto veramente tanto. Un solo minuto di film è il risultato di tre settimane di lavoro. Per finire tutto il film ci sono voluti ben 3 anni!

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In L’amore non va in vacanza (2006), il sito web che le protagoniste utilizzano per scambiarsi casa esiste davvero: scambiocasa.com

 

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Allora, chi è pronto per una maratona di film natalizi?

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